L’Associazione  Ca’ dei Fiori è una Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale (“ONLUS”).
È una istituzione privata, con un’Assemblea dei soci e retta da un Consiglio Direttivo composto da cinque membri che prestano la loro opera gratuitamente come volontariato. È una realtà viva  del territorio e vuole essere attenta ai bisogni della comunità.

Il Consiglio Direttivo in carica è composto dalle seguenti persone:  
• Pierina Vidotto             Presidente
• Luigi Buratto                Consigliere
• Patrizia Pavan              Consigliere
•Francesca Perazza                   Consigliere
• Loredano Marcassa    Consigliere



La storia

L'Associazione Ca’ Dei Fiori è nata nel 1969 a Quarto D'Altino e fin dall'inizio è nata come Associazione senza scopo di lucro.
Le tappe cronologiche, maggiormente significative sono le seguenti:  

•    1969  Apertura della Casa  Di Riposo di Quarto D’Altino
•    1974  Data di fondazione dell’Associazione
•    1977  Decreto Presidente della Repubblica di erezione a Ente Morale
•    1980  Acquisto del terreno  per il Nuovo Centro Servizi per anziani a Casale;
•    1985  Apertura il Nuovo Centro Servizi a Casale sul Sile;
•    1992  Acquisto terreno viciniore per ampliamento Casale
•    1996  Acquisto immobile per il Centro Diurno
•    1998  Inaugurazione Centro  Diurno
•    2003 Iscrizione  al Registro Regionale Delle Associazioni ONLUS    (Organizzazione Non Lucrativa di utilità Sociale)
•    2005 Ristrutturazione Centro Diurno Per Demenze
•    2008 inizio lavori di ampliamento
•    2011 inaugurazione sede di Casale
•    2013 completamento lavori di ristrutturazione parziale di Casale
•    2014 progetto intervento a Quarto d’Altino



La nostra missione




due strutture a servizio del territorio

la nostra missione è offrire un servizio efficiente che crei valore per il territorio e maggiore sostegno ai bisogni degli anziani. Siamo promotori di un dialogo partecipativo con tutti gli attori sociali, finalizzato al miglioramento della qualità della vita e alla salvaguardia del territorio circostante e ad instaurare rapporti sociali con gli anziani residenti. Per valorizzare il ruolo dell’anziano affinché venga percepito come risorsa per la comunità locale in quanto portatore di un sapere fatto di usi, costumi e abitudini di un tempo, attraverso una costante attività con gli istituti scolastici e le associazioni religiose e laiche del territorio.